Alture

Eventi artistici a contatto con la natura – luglio 2010

Organizzato da: Associazione Culturale Hypokritès Teatro Studio, Associazione Culturale AMT Arte Musei Territorio; Associazione Turistica – Culturale ARC IRPINIA Arte Ricerca Cultura

Partner: IRPINIA TURISMO, Associazione ASTRO CAMPANIA, SPECTRA SERVICE
Con la collaborazione di: Pro loco Cairano, Servizio Civile Nazionale UMPLI Pro Loco Compsa, Pro loco Bagnoli-Laceno
Con il patrocinio di: Comune di Conza della Campania, Comune di Bagnoli irpino, Comune di Cairano, Comune di Montella

Fuori dalla scena urbana, al cospetto di panorami irpini di superba eppur dimenticata bellezza, quattro incontri d’arte rievocano il ritmo, oggi tradito, della dinamica uomo-terra, iniziano al denudamento dell’espressione creativa, orientano la percezione al passato della liturgia pantomimica, al rito della trascendenza visionaria, allo stupore della prima osservazione cosmica: Alture si fa palcoscenico di linguaggi artistici in spazi naturali.
In una quotidianità sovra-teatrale in cui cittadini-attori abitano un mondo-teatro, edonista e personificazione di un’illusionistica finzione, la cultura ha l’obbligo di riportare all’essenza con un accadimento autentico, di procurare uno shock psico-sensoriale che scuota da una dilagante allucinazione indotta; in una meccanica alterata, in cui piromani esistenziali consumano vuotamente il proprio presente, la creazione artistica deve sperimentarsi in un avvenimento altamente percettivo, più fertile al sentire che al subire emotivo; il teatro deve farsi tempo passato-futuro, proiezione contaminata di memoria e innovazione; la ricerca è prima-dopo, e se l’intuizione del futuro sarà riuscita, allora avrà portato ad un’acquisizione cognitiva di conoscenza plurale.

Le pietre stratificate del sito archeologico di Conza della Campania, il lago estatico del Laceno, il grano del campo di Cairano e infine la volta cosmica del cielo di Verteglia: quattro materiali e quattro piani della stratificazione storico-geologica. Quattro prospettive a diverse quote altimetriche: lo scavo, il campo pianeggiante, l’altopiano e la cima di un’altura rivissuta nella sua profondità che si è fatta altezza, quasi a voler recuperare la doppia radice latina di altus, il profondo e il vecchio, l’abisso e la sommità di ciò che è divenuto adulto.
Tentativo civile di mobilitazione, Alture mette in una posizione di ascolto aperto, in un modo di vedere le cose forse dimenticato o forse nuovo che attiva la fantasia e la coscienza, quasi per evaporazione. E lo spettatore, il destinatario definitivo, è convocato ad esserci.

Enzo Marangelo
Direttore Artistico

Torna su