Un viaggio a ritroso nella poesia classica, dal Novecento al mondo antico, da Ritsos a Montale, Prévert, Palazzeschi, Quasimodo, D’Annunzio, Pascoli, Rimbaud, Baudelaire, Leopardi, Foscolo, Petrarca, Dante, Orazio e Mimnermo. Con l’ausilio di diversi linguaggi espressivi, dalla parola al canto, dal corpo alla musica, l’attrice Piera De Piano rivive i ventuno mondi fabbricati da altrettante poesie, recuperando così l’etimologia del nome che mette in relazione la produzione poetica con la capacità umana di plasmare, costruire, far vedere nuove realtà.
Lo spettacolo è in cinque lingue ( italiano, greco moderno, francese, latino e greco antico) con sottotitoli in italiano.